La nostra storia
Quarant’anni di Agorà
Viviana e Lorena
È in questo meraviglioso contesto che Viviana e Lorena, figlie di Silvana e Giancarlo, decidono di cogliere l’attimo per entrare nel mondo dell’accoglienza e della ristorazione. E in contemporanea la sede dell’attività si sposta nella struttura dove si trova tutt’ora.
In breve tempo l’Agorà diventa il punto di riferimento della vita notturna della Valle Belbo, grazie al format vincente del wine bar con musica dal vivo.
Costruire l’identità dell’Agorà
Così decidiamo di concentrarci sempre di più sull’ospitalità e su una ristorazione impegnata nella valorizzazione da un lato delle nostre amate ricette tradizionali piemontesi e dall’altro dei vini che hanno reso grandi queste terre.
Nuove generazioni e nuove sfide
E arriviamo infine al nostro presente e alle sfide che ci aspetteranno in questi anni. Superati gli anni più difficili della pandemia, la nostra famiglia (il valore più importante del progetto Agorà) si è rafforzata ed estesa. Grazie a Tommaso, terza generazione della famiglia a dedicarsi alla ristorazione, grande appassionato di vino pronto a raccontare ai nostri cliente tutte le etichette della nostra cantina.
Il nostro territorio continua a crescere e noi vogliamo farlo insieme. Tanti sono i sogni che animano il nostro lavoro: la volontà di espandersi, migliorarsi e continuare a intrecciare una rete di relazioni tanto con gli abitanti della nostra comunità (che ogni giorno ci dimostrano il loro affetto), quanto con le tante persone che da ogni parte d’Italia e del mondo vengono a trovarci e conoscerci.
Perché lavorare nel nostro ambito significa aprire le porte al mondo, ed è questo uno degli aspetti che ci gratificano di più, e che ci dà la carica per continuare a portare avanti con amore quello che facciamo.